Top ↑ | Archive | Ask me! | Pareri

Ti guardo..

Ti guardo. Sto andando via in auto. Nella luce arancio del tramonto.
Lo abbracci forte. Davanti a me. Mentre io faccio manovra in auto.
Affondi la testa nel suo collo. Lo baci. Forse inali il suo profumo.
Ti guardo io. Mentre vado via in auto. Nella luce arancio del tramonto.
E ho un paio di ray-ban che mi illudo nascondino tutto.

Esiste davvero?

(via greyskies-cloudydays)

Guarda le stelleguarda come brillano per tee per tutto quello che faisì, erano tutte gialle              -Yellow -Coldplay

Guarda le stelle
guarda come brillano per te
e per tutto quello che fai
sì, erano tutte gialle
              -Yellow -Coldplay

(via arsela)

"Ti è mai successo di voler tornare, a tutto quello che credevi fosse da fuggire?"

- Ti è mai successo-Negramaro

"Le parole sono come proiettili. Una volta sparate non le puoi più fermare"

- Pot

(In cerca di ispirazione) Ma se ti dico caffè?

Cosa sai dirmi? Cosa ti viene in mente?
Se ti dico ” caffè”, che si muove nel tuo animo? Che sensazione ti provoca? Che ricordi rievoca?

Dal passato non si scappa

Mi guardo alla specchio.
Sto bene, penso.
Guardo i polsi, le caviglie. Ho dei strani fili di carne che tirano indietro all’infinito. Poi sulla superficie c’era scritto in piccolo “passato”, come quando vedi scritto made in vietnam sulle cuffie della Apple.
Prendo una forbice e cerco di tagliarli. Ma niente sembrano duri.
Ne prendo una più grande. Nulla. Poi provo con un coltello. Uno da cucina, grande, affilato. Nulla neanche con lui, qualche gocciolina di sangue.
Prendo una motosega. L’accendo.
Mi sento tanto un personaggio di un film horror. Mi sento tanto Jason.
Solo che Jason aveva a che fare con gli uomini, quelli si tagliano e si squartano quanto volete. 
Io? Io avevo a che fare con qualcosa che distrusse la mia motosega lasciandomi inerme davanti allo specchio.
Io avevo a che fare con il mio passato. E dal passato non si scappa.
Funziona così.

Le Pareti- Andrea Nardinocchi ft. Danti

“Vado via in un’altra città o senza una meta precisa, tanto non cambia, vado via dalla mia stanza”

Alzarsi la mattina canticchiando questa canzone forse vuol dire che voglio andare via e partire chissà dove? No, vero?

Ben venga il caos, perché l’ordine non ha funzionato.

Karl Kraus

"And I promise myself
I ain’t nobody’s, I just wanna be free
And I promise myself
Even though it don’t always come easy
Gonna learn from my pain
Never explain
Do it my way, that’s what I say
Promise myself
I’m the only one who will believe me"

-

Promise-Vanessa Hudgens

Per capirci:

E ho promesso a me stesso
Che non sono di nessuno, voglio essere libero
E ho promesso a me stesso
Anche se non è sempre facile
Che ho intenzione di imparare dal mio dolore
Mai spiegare
Fare a modo mio questo è quello che dico
E prometto a me stesso
Io sono l’unico che mi crederà

"vado via in un’altra città o senza una meta precisa tanto non cambia vado via dalla mia stanza"

- Pareti-Andrea Nardinocchi

Su cosa stai bevendo sta sera?

Su cosa stai bevendo sta sera?
Su cosa berrai? Perchè si beve sempre su qualcosa, su qualcuno.
Litri e litri di alcool scesi giù ad affogare chissà chi o chissà cosa.
Litri e litri inutili che evaporando si portano via tutto tranne che quel qualcuno o qualcosa. Tranne i pensieri.
Su cosa stai bevendo sta sera?
Su cosa berrai? Perchè quando bevi  vuoi infondo dimenticare. E l’alcool fa dimenticare, anche la strada di casa tante volte. E poi ti perdi nella paranoia, ma stai dimenticando alla fine, no?
Io su cosa berrò?
Io non bevo. Ricordo.

Ho scoperto forse com’è la mia testa

Ci sono in giro miliardi di test psicologici.
-DI che colore sono le tue mutande?-.
-Fai l’amore in spiaggia o in montagna?-.
-Che posizioni ti piacciono?-.
-Ti ho già chiesto di che colore hai le mutande?-.
Test psicologici caratterizzati da domande la cui unica risposta sarebbe un’altra domanda: -Ti ho già detto di farti i cazzi tuoi?-.
Ma a parte la mia diffidenza per questi test psicologici avvolte costruiti giusto per darci la sicurezza di essere qualcuno, forse qualche tipologia più professionale si salva.
Ma io ho scelto un altro tipo di test. Io. Io soggetto e valutatore della mia psiche. Strano no?
Beh alle spalle ho ancora vent’anni di vita su cui rimuginare, quindi in futuro penso avrò altri succosi risultati. Ma per ora ho scoperto che la mia mente non è né totalmente creativa, tanto meno totalmente pragmatica.
Ma tutte e due.
Si adatta.
Bello no? Si, bel caos, cazzo.

"Continuo a chiedermi se ogni tanto leggi ancora il mio blog"

- Pot

MI CHIAMI?

Il treno trottava, ma io ti ascoltavo. Avevo bisogno di ascoltarti.
-Posso chiamarti?- mi scrivesti. - Certo-.
Il cellulare squillò e io uscì dal vagone, nel mezzo dove un finestrone mi mostrava la ferrovia scorrere sotto di me. Mi parlavi piano, come avevi sempre fatto. Mi parlavi come se fossero le nostre solite chiacchierata delle 4 di notte.
Ti mancavo forse? Non lo capì mai.
Ma tu mi mancavi da morire e ricordo che ogni metro che facevo via da te, quanto più tempo consumavo in quel treno, lo stomaco si chiudeva e le dita ti cercavano.
E ora? Sono ritornato. Non sei più mia.
Ma sai cosa? Avvolte ancora ti cercano le mie dita.
-Mi chiami?-.

(via teneandraicolcuoreinfranto)